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Ciuccio e denti storti

03/11/2004

L’uso del ciuccio o del biberon ben oltre i primi mesi di vita è il principale fattore di rischio per lo sviluppo di denti storti nei bambini.

Questo sostengono un gruppo di ricercatori Italiani il cui lavoro è stato pubblicato sull’ultimo numero degli Archives of Disease in Childhood. I denti da latte sono rimpiazzati dalla dentatura definitiva intorno ai 6 anni. Molti pensano che se questi primi denti sono storti non necessariamente i denti che ricresceranno saranno irregolari.

Invece si sta sviluppando tra i medici l’idea che la posizione e la spaziatura tra i denti da latte è cruciale anche per il corretto allineamento della dentatura definitiva. Secondo lo studio condotto dai ricercatori milanesi i bambini che continuano a succhiare il ciuccio o il biberon fino ai 3-5 anni hanno il doppio delle probabilità di sviluppare una dentatura da latte irregolare.

Se, però, nel primo anno di vita i bambini hanno anche allattato allora questa probabilità si riduce: i muscoli implicati nella suzione del capezzolo, infatti, sono diversi rispetto a quelli che vengono usati dal bambino quando succhia le tettarelle di lattice e sono quelli che promuovono un corretto sviluppo del palato e quindi della dentatura. I medici milanesi hanno raccolto i dati su un gruppo di 1130 bambini di età compresa tra i tre e i cinque anni.

Nell’ottantanove per cento dei bambini che usavano ancora il ciuccio i medici hanno osservato una dentatura da latte irregolare. Cadrebbe così il mito del ciuccio, ma sarebbe ingiusto. Per alcuni bambini l’uso del ciuccio è una necessità che secondo gli psicologi denota una serie di stati d’animo che vanno dal piacere di sentirsi a proprio agio, al desiderio di attenzione, alla manifestazione di ansia.

Ad alcuni bambini, cioè, piace proprio succhiare il ciuccio come a linus piace portarsi dietro la sua coperta e quindi è giusto che non vengano forzati ad abbandonarne l’uso se non quando lo decidono loro. In altri casi, invece, l’attaccamento morboso al ciuccio è la manifestazione di un disagio e in quel caso i genitori dovrebbero rispondere alla richiesta di attenzioni del figlio. Su una cosa, però, dentisti e psicologi sono d’accordo: sarebbe meglio non dare il ciuccio ad un bambino mentre è nel periodo dell’allattamento.

Succhiare al seno costa fatica mentre succhiare il ciuccio costa poco energia, il bambino potrebbe dunque acquisire la cattiva abitudine di “non fare lo sforzo” al momento della poppata di tirare il latte dal seno.

Fonte: Il Pensiero Scientifico Editor