Fluoroprofilassi si inizia dall' infanzia
09/05/2003
La messa al bando a opera del ministro della Sanità belga, qualche mese fa, degli integratori a base di fluoro ha riproposto la questione sulla fluoroprofilassi.
Gli integratori sono stati rimessi in vendita dopo poco tempo, ma i dubbi sollevati hanno faticato a trovare una risposta. Proprio per questo i maggiori esperti italiani del settore hanno attentamente valutato la situazione, comunicando le conclusioni in un incontro che si è recentemente tenuto a Milano.
Meno carie con il fluoro
"Che la fluoroprofilassi, assieme a una corretta igiene orale e all'intervento periodico dell'odontoiatra, aiuti a ridurre l'incidenza della carie, sostiene Laura Strohmenger, del Centro di collaborazione di Milano per l'Epidemiologia e l'Odontoiatria di Comunità dell'Oms è ampiamente dimostrato in letteratura. Anche i dati epidemiologici parlano chiaro: se nel 1983 la media per i dodicenni italiani erano 6.7 carie, oggi, anche grazie alla diffusione dell'uso topico del fluoro con i dentifrici, è scesa ad 1.8".
Considerato che i bambini al di sotto dei 6 anni non utilizzano dentifrici con un'elevata concentrazione di fluoro, l'importanza di una fluoroprofilassi sistemica nell'infanzia appare perciò evidente.
"Oltre che efficace, sottolinea Francesco Tancredi, presidente della Società italiana di pediatria, la fluoroprofilassi prescritta in Italia e in Europa è assolutamente sicura. Le dosi di fluoro somministrate ai bambini tramite compresse o gocce, sono infatti dalle cinquemila alle 20 mila volte inferiori a quelle considerate a rischio di fluorosi, che corrispondono a 4-5 grammi al giorno".
Una situazione perciò diversa da quella degli Stati Uniti, da dove giungono i principali allarmi su questa problematica, più che altro estetica. Negli Usa, però, la fluoroprofilassi è eseguita con la supplementazione di fluoro negli acquedotti, rendendo così più complessa la gestione dei dosaggi.
Il parere degli specialisti
Considerati tutti questi elementi, l'équipe di esperti riuniti a Milano consiglia di iniziare la fluoroprofilassi già dalla 18° settimana di gravidanza, quando le gemme dei denti sono in formazione. La gestante deve assumere una compressa da 1 mg di fluoro al giorno: solo il 25 per cento arriva al feto, mentre un altro 25 per cento è utilizzato dalla madre e il rimanente 50 per cento viene eliminato per escrezione renale, azzerando qualsiasi rischio di sovradosaggio.
"Nel neonato - afferma Tancredi - la fluoroprofilassi va iniziata due settimane dopo la nascita, ricorrendo ai prodotti in gocce, per un dosaggio quotidiano di 0,25 mg. Se il fluoro viene somministrato direttamente al bambino, la supplementazione materna può essere sospesa. Il dosaggio di 0,25 mg/die deve continuare fino ai tre anni, passando dalle gocce alle compresse. Dai 3 ai 4 anni la posologia è di 0,50 mg/die, e dai 4 anni all'adolescenza di 1 mg/die". Per evitare il rischio di sovradosaggio, nel neonato si consiglia l'utilizzo di acque oligominerali. Nei bambini sotto ai 2 anni, invece, è preferibile utilizzare dentifrici senza fluoro e dai due ai sei anni con un contenuto di questo minerale inferiore a 500 mg/l, per limitare la possibilità di un sovradosaggio da ingestione.
Fonte: Corriere Medico